1 Giugno, 2020

La Russia e i mondiali di calcio

I mondiali di calcio in Russia sono terminati da un paio di giorni, come tutti sappiamo la Francia (ahimè) ha vinto contro la Croazia, ma qui vorrei fare una piccola riflessione su come si è svolta l’intera manifestazione. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha dichiarato che è stata l’edizione migliore di sempre. Potrebbe apparire una frase di rito nei confronti del Paese ospitante, ma in realtà potrebbe anche essere un sentire veritiero visto che ha poi aggiunto pubblici ringraziamenti a Putin e ha anche indicato come, grazie a queste settimane calcistiche, la percezione in Occidente della Russia sia cambiata. Questo era sicuramente un obiettivo primario di Putin che ha cercando di raggiungere anche con le Olimpiadi invernali di Sochi nel 2016. Tuttavia, i mondiali russi sono stati un successo da un altro punto di vista, ovvero quello della sicurezza. Le minacce da parte di gruppi islamisti erano state forti nelle settimane precedenti e i pericoli erano concreti vista la presenza di ampie sezioni della popolazione radicalizzata. Il coinvolgimento russo in Medio Oriente ha poi sin dal 2015 posto la Russia al centro dell’attenzione di questi gruppi.
Di queste problematiche ne ho scritto per il Centro Einaudi un mese fa e rimando proprio a quell’articolo per farsi un’idea dei rischi e dei problemi della manifestazione mondiale.
Malgrado tutto ciò i servizi di sicurezza russi, l’intelligence e l’apparato costruito intorno all’evento ha funzionato perfettamente permettendo il regolare svolgimento delle partite e delle bevute dei tifosi.

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