26 Luglio, 2021

Il jihadismo in Africa ai tempi del Covid-19

Da poco è stato pubblicato un mio breve saggio sulla Libia nel volume curato dal Prefetto De Stefano e da Elettra Santori della Fondazione ICSA di Roma. Si tratta del testo dal titolo Il Jihadismo in Africa ai tempi del Covid, Rubbettino.

Il volume mira a fornire un’analisi dell’evoluzione del terrorismo jihadista nel Nord Africa e nel Sahel, guardando con particolare attenzione sia al crescente intreccio tra dinamiche criminali e sigle terroristiche, sia alle possibili ricadute della pandemia da Covid-19. Si articola in 8 capitoli che prendono in considerazione tutto il Nord Africa (Egitto a curo di Giuseppe Dentice, Elettra Santori Tunisia e Algeria), per passare poi ad analizzare il tema dell’Islam nero (Giancarlo Capaldo), la regione del Sahel (Andrea Sperini), la Somalia (Carlo De Stefano) e l’interessante capitolo sulle missioni italiane a firma del generale Giampolo Ganzer, comandante dei ROS dal 2002 al 2012 per concludersi poi con due allegati sui gruppi terroristici attivi in Africa e sui diversi attentati compiuti negli ultimi anni.

Il mio contributo è incentrato sulla Libia ed è diviso principalmente in due parti. La prima cerca di chiarire la situazione dello Stato Islamico nel Paese tra 2019 e 2020, con le relative operazioni di contrasto e inserendo il tutto nell’instabilità diffusa che riguarda l’intera regione. La seconda sezione, invece, si focalizza sulla situazione interna libica mettendo in luce in particolare le dinamica degli attori esterni con l’intervento turco che ha chiaramente modificato alcuni equilibri pre-esistenti a favore di Tripoli pur non riuscendo a capovolgere completamente la situazione.

Un testo agile e veloce per meglio comprendere dinamiche di una regione complessa che ci riguarda da vicino.

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