28 Gennaio, 2021

Il ritorno di Mosca: Obiettivi, interessi e dinamiche

Venerdì 30 novembre sono stato invitato dall’amico Andrea Plebani a discutere di Russia nel quadro della conferenza “Una regione in cambiamento: il sistema mediorientale tra nuove dinamiche geopolitiche e antiche rivalità” che si terrà presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Brescia. Il mio intervento si concentrerà sul ruolo che da qualche anno la Russia si sta ritagliando nel Medio Oriente in particolare in Siria. Cercherò di mettere in luce tre aspetti rilevanti. Primo, la politica estera russa verso la regione mediorientale ha profonde spiegazioni realiste, legate ai suoi interessi nazionali e si inserisce in quegli spazi vuoti o zone grigie lasciate da altre potenze, sfruttando quindi e le opportunità che gli si presentano. Secondo, leggere l’intervento russo in Siria (ma anche in altri contesti conflittuali come quello libico) con gli occhi del concetto di “guerra ibrida” è fuorviante perché Mosca ha operato seguendo la vecchia politica di potenza e impiegando il suo arsenale militare. Terzo, per comprendere la nuova influenza russa non ci si deve fermare alla Siria, poiché quest’ultima è solo un tassello, seppur centrale, di un mosaico molto più complesso e articolato che coinvolge non solo l’intero Mediterraneo, ma parti dell’Africa.
Oltre che dall’Università Cattolica l’evento è organizzato con la partecipazione di Mine Action Italia Onlus, Centro Studi Internazionali di Geopolitica ed EPC Groupe.  Interverranno anche Armando Sanguini, già Ambasciatore a Tunisi e Riad, Michele Brunelli, Università Cattolica del Sacro Cuore, l’amico Stefano Piazza, giornalista e saggista, Alessandro Quarenghi, Università Cattolica del Sacro Cuore, e Giorgio Battisti, Generale di Corpo d’Armata.

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