7 Ottobre, 2022

Pensare la Guerra

Sull’ultimo numero di Rivista di Politica (03/2021) è stato pubblicato un mio saggio che affronta da un punto di vista teorica il fenomeno bellico, Pensare la guerra: natura, attori, tecnologie. L’articolo si muove tra le discipline del pensiero politico e degli studi strategici e vuole cercare di analizzare i diversi elementi che possono comporre ciò che comunemente noi chiamiamo guerra. Infatti, quest’ultima è un fenomeno storico, politico, sociale e culturale molto proteiforme e persistente: ogni civiltà ed epoca, sia pure sotto forme diverse, l’ha vissuta (e continuerà a viverla). Di conseguenza è un qualcosa di molto difficile da studiare e da comprendere appieno e gli studiosi di Guerra e guerre utilizzano nomi e concetti diversi per riferirsi al fenomeno. Per definire i diversi tipi di guerra distinti per grado di violenza, periodo storico, attori coinvolti e spazio geografico, il lavoro suggerisce di utilizzare tre categorie, o livelli di analisi. Il primo livello approfondisce la natura della Guerra e prende principalmente in considerazione autori che hanno riflettuto sulla Guerra per metterne in luce la sua vera, reale e intrinseca natura: i suoi legami con la Politica e la natura conflittuale di quest’ultima; la sua essenziale imprevedibilità; il rischio inveterato e intrinseco di procedere fino agli estremi. Il secondo livello prende in considerazione chi combatte una guerra e studia i diversi attori e le varie politiche che nel corso della storia hanno fatto la guerra. Di conseguenza, questo livello si concentra sulla natura degli attori e su come influiscono sul carattere della guerra. Il terzo livello si concentra sulla tecnologia utilizzata in ogni guerra e su come i diversi livelli tecnologici influiscano sul carattere delle guerre.

Questo per mettere in luce che per capire la Guerra, elemento costante della politica internazionale, non solo serve un approccio molto ampio e vario, ma anche, e soprattutto, capire che lo strumento con cui si combatte (la tecnologia) è soltanto uno dei tanti aspetti che inoltre non può influezare gli elementi più profondi del fenomeno.

Nello stesso numero della rivista potete trovare anche un interessante saggio di Pier Paolo Portinaro cul concetto di guerra civile che integra perfettamente alcune mie riflessioni sulla nozione di guerra irregolare.

English abstract: War is a very protean and persistent historical, political, social and cultural phenomenon: every civilization and era, albeit under different forms, has experienced it. As a consequence, it is very difficult to study and to fully understand and scholars of War and wars employ different names and concepts to refer to the phenomenon. In order to define different kinds of war distinguished by degree of violence, historical period, actors involved and geographical space, the paper suggests to use three categories, or levels of analysis. The first level delves into the nature of War, it mainly takes into account authors who reflected on War in order to highlight its true, real and intrinsic nature: its links with Politics; its essential unpredictability; the inveterate and inherent risk to proceed to extremities. The second level takes into account who fights a war and studies different actors and polities who throughout history have waged war. Consequently, this level focus on the nature of the actors and how they impact on the character of war. The third level focuses on the technology used in every war and how different technological levels impact on the character of wars.

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